Vento in Faccia | Una rete che trasforma la mobilità in inclusione
- 2 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 19 mag
“Vento in Faccia – Muoversi insieme, liberi di pedalare” è un progetto di mobilità inclusiva nato per restituire a tutte e tutti il piacere della bicicletta, trasformando il movimento in un’esperienza di relazione, autonomia e partecipazione.
Non si tratta soltanto di mettere a disposizione una flotta di mezzi speciali. Vento in Faccia è una sperimentazione sociale che dimostra come, attraverso la collaborazione tra cooperative, associazioni, enti pubblici e comunità locali, sia possibile costruire risposte concrete e sostenibili ai bisogni delle persone con disabilità o fragilità motoria.
Il progetto mette a disposizione tandem, risciò, tricicli e biciclette adattate, pensati per permettere anche a chi non potrebbe pedalare in autonomia di vivere l’esperienza della bicicletta in sicurezza, insieme ad accompagnatori formati o alla propria rete familiare e sociale. In questo modo, la mobilità dolce diventa molto più di uno spostamento: diventa occasione di incontro, benessere, presenza nello spazio pubblico e appartenenza alla comunità.
Al centro del progetto c’è un lavoro di rete. Macramè – Contratto di Rete svolge un ruolo centrale di coordinamento e governance, mettendo in connessione cooperative sociali, enti pubblici e associazioni, integrando competenze educative, organizzative e territoriali. È questa infrastruttura collaborativa a rendere possibile una gestione condivisa e sostenibile, trasformando l’inclusione da intenzione a pratica strutturata.
Vento in Faccia coinvolge oggi oltre 3.000 persone in 28 comuni e si fonda su alcuni valori chiave: accessibilità, perché i mezzi sono pensati per rispondere a esigenze motorie, sensoriali e cognitive diverse; inclusione, perché pedalare insieme significa costruire comunità; sostenibilità, perché promuove una mobilità dolce e responsabile; autonomia e lavoro, perché il progetto integra anche percorsi formativi e opportunità di inserimento lavorativo.
"Vento in Faccia” vive attraverso le persone e i territori: pedalate inclusive, momenti pubblici, formazione e nuove attivazioni che rafforzano la rete e rendono la mobilità davvero accessibile.

La Carica di Eolo – Pedalata solidale | Sabato 13 settembre
Sabato 13 settembre si è svolta “La Carica di Eolo”, una grande pedalata solidale nata per sostenere Vento in Faccia e unire sport, territorio e inclusione in un’unica giornata partecipata. L’iniziativa ha coinvolto persone di età e provenienze diverse, confermandosi come un evento aperto, popolare e concreto, pensato per far crescere il progetto attraverso la raccolta fondi e contribuire ad ampliare una flotta sempre più completa e accessibile.
La giornata si è articolata in quattro percorsi, con differenti punti di partenza, per favorire una partecipazione ampia e diffusa sul territorio. I gruppi si sono poi ritrovati nell’arrivo comune a Cascina Pagnana, dove l’iniziativa è proseguita in un clima di festa e condivisione. Stand, giochi per bambini, momenti di incontro con la rete e presentazione del progetto hanno accompagnato il tempo successivo all’arrivo, trasformando la pedalata in un’occasione concreta di vicinanza, sensibilizzazione e partecipazione..

Vento in Faccia al Binario 7 – Monza | Giovedì 23 ottobre
Giovedì 23 ottobre “Vento in Faccia” è stato presente al Binario 7 di Monza in occasione del seminario “Complesso a chi? Dai bisogni ai desideri, il progetto di vita nella disabilità con necessità di elevati sostegni”, promosso da Immaginabili Risorse con la collaborazione di Tiki Taka.
L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento culturale sul tema del progetto di vita, proponendo uno sguardo capace di andare oltre i soli bisogni per mettere al centro anche il desiderio, la possibilità di scegliere e il diritto a partecipare pienamente alla vita sociale. All’interno di questa cornice, Vento in Faccia ha portato un contributo concreto, mostrando come la mobilità accessibile possa diventare uno strumento reale di autonomia, relazione e presenza nello spazio pubblico.
Nel corso della giornata è stato possibile provare e testare le biciclette del progetto, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta e non soltanto dimostrativa. Le prove hanno permesso di comprendere in modo immediato cosa significhi rendere davvero accessibile un mezzo e come le biciclette speciali possano aprire possibilità di movimento e partecipazione anche a chi, da solo, non potrebbe pedalare.

Il vento fa il suo giro – Uscita in bicicletta | Domenica 1 marzo 2026
Domenica 1 marzo 2026, con partenza dalla Filanda di Cernusco sul Naviglio, si è svolta “Il vento fa il suo giro”, un’uscita collettiva pensata per far vivere l’esperienza di Vento in Faccia in modo diretto e partecipato. È stato un pomeriggio costruito attorno all’idea di una mobilità condivisa, semplice e accogliente, in cui la bicicletta si è trasformata in occasione di incontro, scoperta e presenza reciproca.
L’iniziativa ha coinvolto famiglie, cittadini, educatori, associazioni e persone interessate a conoscere più da vicino il progetto, offrendo la possibilità di comprendere concretamente ciò che rende questo modello realmente inclusivo. I partecipanti hanno potuto avvicinarsi ai mezzi speciali, conoscere la rete che li rende disponibili sul territorio e condividere un’esperienza accompagnata da persone formate, in un contesto attento alla sicurezza e al benessere di tutti.

